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Un edificio pieno di storia e di fascino

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<p><strong>Cupola Ferruccio Lamborghini</strong></p>
La sede storica di Eurotarget

Cupola Ferruccio Lamborghini

Conosciuta anche come l'Attrezzeria, è un edificio industriale storico situato a Pieve di Cento è parte dell'ex complesso produttivo della Lamborghini Trattori costruita nel 1960, rappresenta l'unico edificio ancora esistente del vasto stabilimento originario ed è oggi considerata un esempio di archeologia industriale e Sede di Eurotarget.

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Abbiamo sempre avuto a cuore il nostro territorio, abbiamo valorizzato l’Ex Fabbrica ristrutturandola completamente, facendola diventare il nostro quartier generale, conservandone il fascino dell’edificio storico. Negli anni 2020-2023, grazie all’impegno di Eurotarget, la Cupola è stata restaurata con cura preservando l’autenticità e riconfermando il suo ruolo di simbolo intramontabile dell’ingegno industriale italiano.

 

La storia della cupola
Il cuore della nota fabbrica dei trattori Lamborghini.

Fu eretta nel 1962, ispirata da un viaggio di Ferruccio Lamborghini nell’area metropolitana di Detroit, dove trasse ispirazione dallo stabilimento Ford ‘Ford Rotunda’. A partire dal 1970, assunse un ruolo di rilievo nel panorama industriale italiano, diventando il cuore della produzione dei prestigiosi trattori Lamborghini. In quegli anni la struttura si affermò come centro di eccellenza grazie a un notevole incremento delle vendite. Questo successo si rifletté in un significativo miglioramento anche della qualità tecnica della produzione. Innovazioni come il cambio sincronizzato di serie, pietra miliare per l’industria, furono introdotte per la prima volta in Italia e la gamma di modelli si arricchì notevolmente, che soddisfacevano le richieste di un mercato sempre più esigente. Nel 2006, gran parte della fabbrica subì una demolizione, ad eccezione della storica Cupola Ferruccio Lamborghini, che rimase in piedi come testimonianza tangibile della sua ricca storia.

La Cupola Ferruccio Lamborghini, conosciuta anche come l'Attrezzeria, è un edificio industriale storico situato a Pieve di Cento, parte dell'ex complesso produttivo della Lamborghini Trattori. Costruita nel 1960, rappresenta l'unico edificio ancora esistente del vasto stabilimento originario ed è oggi considerata un esempio di archeologia industriale italiana.

La Cupola fu edificata nella primavera del 1960 in soli 160 giorni, dopo un viaggio negli Stati Uniti compiuto nel 1959 da Ferruccio Lamborghini, che trasse ispirazione dalla Ford Rotunda di Detroit e dal Campidoglio di Washington. L'edificio venne realizzato come parte del nuovo insediamento produttivo della Lamborghini Trattori, lungo la strada provinciale Bologna, su un'area complessiva di circa 97.000 metri quadrati.

Negli anni successivi, oltre alla produzione di trattori, lo stabilimento ospitò anche la realizzazione di bruciatori e condizionatori. La divisione dedicata ai bruciatori fu poi trasferita a Dosso, mentre il sito di Pieve di Cento fu progressivamente destinato alla sola produzione di mezzi agricoli.

Nel 1963 Lamborghini annunciò ai propri collaboratori l'intenzione di avviare anche la produzione di automobili, segnando l’inizio di un nuovo capitolo imprenditoriale. In quel periodo, l'azienda ottenne un'importante commessa dal governo della Bolivia, che portò a un temporaneo raddoppio della forza lavoro. Tuttavia, un colpo di stato nel Paese sudamericano causò la cancellazione dell’ordine, con conseguente accumulo di circa 5 000 trattori invenduti.

Nel 1971, grazie a una riorganizzazione interna e alla stabilizzazione finanziaria, Lamborghini riuscì a rilanciare lo stabilimento, che in breve tempo incrementò la propria capacità produttiva fino a raggiungere, negli anni successivi, un ritmo di 40 trattori al giorno, con un potenziale annuo di 40 000 unità. Il primo piano della Cupola ospitava l'ufficio personale di Ferruccio Lamborghini, situato nell'ala sud-ovest dell'edificio. La Cupola fu considerata il centro operativo e simbolico dell’azienda. Per molti lavoratori rappresentava anche un importante luogo di aggregazione sociale. La presenza dello stabilimento contribuì in modo significativo allo sviluppo economico e occupazionale dell’area di Pieve di Cento e dei comuni limitrofi.

Nel corso degli anni 60, Lamborghini Trattori si distinse anche per l’introduzione di soluzioni tecniche all'avanguardia, come il cambio sincronizzato di serie, e per l’ampliamento della propria gamma di prodotti, contribuendo alla sua affermazione nel panorama industriale italiano. Nel 2006, gran parte dello stabilimento originario fu demolito[3]. La Cupola fu l’unico edificio preservato, in quanto ritenuto di valore storico e architettonico. È stata successivamente restaurata e oggi costituisce una testimonianza significativa della storia industriale del territorio[4]. Dichiarato edificio di interesse per la comunità.

 

Cosa ha fatto qui, Ferruccio Lamborghini:
Produzione e modelli storici

Presso lo stabilimento di Pieve di Cento furono prodotti tutti i modelli di trattori Lamborghini fino ai primi anni Settanta. Tra questi si annoverano:

  • I modelli storici DL e serie R/D della prima produzione, i modelli R 226 (1967–1969): il trattore bicilindrico a raffreddamento a liquido di cui furono realizzati circa 205 esemplari.

  • R6110DT: prototipo del primo trattore Lamborghini con motore a sei cilindri. Fu presentato nel 1970 e ne furono prodotti tre prototipi (due 2RM e un DT); l’esemplare DT è l’unico sopravvissuto. Non fu mai avviata la produzione in serie.

  • A partire dalla fine degli anni Sessanta, i trattori Lamborghini si caratterizzarono per una nuova livrea in bianco e blu, introdotta con il modello R 226. Tale colorazione divenne uno degli elementi distintivi del marchio, insieme alla scritta “Lamborghini” sui lati e frontalmente e al celebre logo del toro sul cofano. Nei modelli successivi comparvero anche bandiere blu e azzurre, simbolo del raffreddamento a liquido dei motori.